Come funziona
La misura consiste in una maggiorazione del costo di acquisizione dei beni nuovi, e non si configura quindi come credito d’imposta compensabile in F24, ma come riduzione dell’imponibile ai fini delle sole imposte sui redditi.
Sono agevolabili due categorie di investimenti:
- beni materiali e immateriali strumentali nuovi funzionali alla trasformazione tecnologica e digitale delle imprese, ricompresi negli Allegati IV e V alla legge n. 199/2025 (che sostituiscono e aggiornano gli ex Allegati A e B alla legge n. 232/2016), interconnessi al sistema aziendale di gestione della produzione o alla rete di fornitura;
- beni materiali nuovi finalizzati all’autoproduzione di energia da fonti rinnovabili destinata all’autoconsumo, anche a distanza, compresi i relativi sistemi di stoccaggio. Il dimensionamento degli impianti di produzione di energia elettrica non può eccedere il 105% del fabbisogno energetico della struttura produttiva, calcolato sui consumi medi annui dell’esercizio precedente.
La maggiorazione è del 180% per investimenti fino a 2,5 milioni di euro, del 100% tra 2,5 e 10 milioni, e del 50% tra 10 e 20 milioni. L’agevolazione riguarda l'acquisto di beni effettuati dal 1° gennaio 2026 al 30 settembre 2028. Sono inclusi beni materiali e immateriali interconnessi (ex Industria 4.0) e impianti per l’autoproduzione di energia rinnovabile.
Possono beneficiare della misura tutte le imprese residenti e le stabili organizzazioni con sede in Italia, a prescindere dalla forma giuridica, dal settore economico, dalla dimensione e dal regime fiscale adottato per la determinazione del reddito d’impresa.
Il requisito iniuzialmente richiesto di produzione in UE o nello SEE è stato successivamente rimosso.
